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VILLA5 RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE PER L’ARTE DELLE DONNE
APPRODI 2007
Le tematiche
APPRODI articolandosi secondo la sua struttura in FORMAZIONE/SCAMBI, VISIBILITA’, PRODUZIONI, tematizza ogni anno questi ambiti di lavoro con l’intento di porsi nell’attualità delle vicende culturali e politiche che attraversano le nostre società e di sollecitare la responsabilità civile delle artiste.
Il programma 2007 affronta, con diverse modalità, le questioni legate ai conflitti, ai confini, alle lacerazioni. Non si intende riferire queste parole chiave solo alle guerre in corso nel pianeta, bensì si dà loro un’accezione più ampia, legata anche agli strappi che si compiono nella contrapposizione generazionale, dei diversi sistemi valoriali, tra nord e sud ed est ed ovest, tra generi…. A partire da queste parole chiave si valorizzano quelle esperienze “creative” delle donne che tendono a tessere nuovi orizzonti, ad affrontare pacificamente la risoluzione dei conflitti, ad investire l’artista di responsabilità nel suo gesto creativo, a connettere esperienze differenti, a costruire linguaggi comuni e comunicanti.
I soggetti partecipanti
Associazione villa5 per sua storia e convincimento considera importanti tutte le connessioni possibili nel territorio e con altre esperienze che vedano le donne protagoniste, siano esse associazioni, Istituzioni, cooperative o singole professioniste. Inoltre i risultati ottenuti nell’edizione precedente ci inducono a confermarne in particolare alcune e ad attivarne di nuove nate dalla partecipazione di alcuni soggetti al cantiere di APPRODI 2006 che hanno considerato il progetto di particolare interesse.
In questo senso va vista la collaborazione con l’associazione A-TITOLO che curerà gli interventi delle artiste di arti visive nei seminari come nella produzione e sarà co-progettatrice di questi ambiti di lavoro con associazione villa5 e quella con l’associazione Madri di Piazza di Maggio e Luisa Morfini dell’associazione SIMA (solidarietà Italiana con le Madri di Plaza de Mayo) coordinatrice dell’evento internazionale Mujeres en Lucha.
Un altro risultato importante è frutto della partecipazione delle studiose ai nostri lavori che ha rotto il cliché della distinzione tra “pensare e fare”, generando nuovi orizzonti di lavoro; in questo senso va vista la continuità della collaborazione con Liliana Ellena e Cristina Bracchi dell’Università di Torino e con Maria Pia Brancadori docente a Cagliari.
La comunicazione tra le artiste, l progetto e il “fuori”
Uno degli strumenti comunicativi, per noi importanti di APPRODI è il sito dedicato http://approdi.sitini.it Vorremmo fosse uno spazio più abitato dalle socie e dalle artiste. L’impostazione che gli abbiamo dato consente non solo un aggiornamento costante, ma anche il dialogo e l’arricchimento da parte delle donne interessate ai temi di cui villa5 si occupa, siano esse artiste, attiviste, studiose, ecc… diventi così parte attiva di una comunicazione in rete che mantiene i fili del progetto senza soluzione di continuità tra un anno e l’altro.
Potete inviare segnalazioni sulle vostre iniziative artistiche per renderle pubbliche sul sito, scrivendo a marta.regge@emotiv.it

LE IDEE X IL PROGRAMMA 2007
Ottobre 2007 VISIBILITA’ e SCAMBI
ATTIVISTE ATTIVISMI, formula/,marchio già sperimentata con successo nella scorsa edizione, mette in luce quelle esperienze e produzioni contemporanee delle donne caratterizzate dall’impegno civile, che attraversano frontiere geografiche, geopolitiche, identitarie e affrontano i temi della guerra e della ricostruzione, dell’inviolabilità del corpo, della democrazia, dell’autodeterminazione individuale e collettiva.
MUJERES EN LUCHA
villa5 promuove la diffusione in Piemonte, verso le Istituzioni piemontesi e la cittadinanza, di un importante evento mondiale che si svolgerà a Roma tra il 22 e il 26 di ottobre: MUJERES EN LUCHA.
MUJERES EN LUCHA è un’iniziativa dell’Associazione delle Madri argentine di “Plaza de Mayo” - che da trent’anni incarnano il volto della resistenza, delle “donne in lotta” – che riunirà 25 donne provenienti da vari Paesi del mondo per scambiare esperienze, affermare la possibilità di una pratica politica radicalmente “altra” e costruire nuovi strumenti di pace, giustizia, libertà e dignità umana, capaci di generare sogni, progetti, relazioni. A partire dalla straordinaria pratica politica che vede oggi protagoniste centinaia di associazioni di donne nei Cinque Continenti che combattono in vari modi le ingiustizie, le violenze, i fondamentalismi, i regimi e le guerre, l’incontro vuole affermare che una prassi politica radicalmente “altra” per affrontare questi conflitti è possibile. Questo lavoro metterà in luce e testimonierà
• come donne di tutto il mondo abbiano saputo sperimentare e via via affinare forme di lotta talvolta anche assai originali ed eterodosse, dalle quali è scaturita una nuova pratica politica
• l’approccio comune, l’intento e le modalità per costruire una memoria storica delle “esperienze” attraverso le quali le donne in lotta del mondo hanno saputo opporsi alle guerre, alle dittature e ai fondamentalismi
Le donne dei 25 Paesi saranno a Roma ospiti del Senato della Repubblica Italiana e dopo questi giorni di scambio e confronto produrranno un documento politico, una carta degli impegni, che indirizzeranno all’attenzione delle Istituzioni Nazionali e Locali di ogni Paese, al Parlamento Europeo, all’ONU.
villa5 ospiterà una parte di queste donne per
 incontro con le Istituzioni piemontesi, in particolare Sindache/i, Presidenti di Provincia e Regione, e Assessore e Consigliere di Parità. In questo incontro le “donne in lotta” informeranno e dialogheranno con le Istituzioni sul loro lavoro a Roma e consegneranno ufficialmente il documento redatto dalle donne dei 25 Paesi.
 incontri con il pubblico, incontro con 4 tra le donne che hanno partecipato all’incontro internazionale e donne italiane, in lotta in territori di “frontiera”in Italia.

ATTIVISTE ATTIVISMI
 concerto di BNET MARRAKECH (Marocco)
le B'Net Marrakech (le Ragazze di Marrakech) sono un gruppo di cinque donne, professioniste berbere della regione dell'Houara a sud dell’Atlante, stabilitesi da tempo a Marrakech. La grande predisposizione artistica ed il successo conseguito dalle cinque cantanti ha consentito di diventare delle donne libere all'interno della comunità islamica, sebbene il loro stato sociale non sia usualmente legittimato. Il loro repertorio è vasto: dai canti tradizionali berberi, accompagnati dalle sole percussioni, al chaâbi, musica popolare urbana e lunghe improvvisazioni vocali, dalla musica robi, con sonagli metallici tubsil, alla musica della regione di Haouz, dallo stile ritmico vivace col tamburo daadoua . Le Bnet, si sentono vicine alle confraternite Gnawa per i ritmi, l'induzione della trance, lo stile di vita e l'interpretazione dell'Islam allo stesso tempo popolare e mistica.
 spettacolo teatrale; CANTO PER FALLUJA aprendo le porte dell'inferno
con Roberta Biagiarelli - una produzione Un Ponte Per
Canto per Fallujah è il frutto di un anno di studi, viaggi e interviste nel mondo dei profughi irakeni e dei soldati americani reduci dalla guerra in corso tra Stati Uniti e Iraq.
“In questa breve cronaca di un piccolo, quasi insignificante scontro quotidiano fra mondi opposti, preferisco però parlare della notte che a Fallujah calò una sera qualsiasi dopo l'assedio e i furiosi bombardamenti del novembre 2004. Che giorno fosse, e quale anno, tutto sommato, non ha una rilevanza speciale. Perché ogni notte, ogni giorno, a Fallujah, ma anche a Baghdad, a Tikrit, a Bassora, a Najaf, si muore. E questa è la cronaca di come si muore in guerra, senza che queste morti servano a nulla o a nessuno” (R. Biagiarelli).
 concerto di TRIBADE
TRIBAD è un gruppo di musiciste militanti che nasce nel 1999 a Parigi alla BARBARE, luogo politico e culturale separatista lesbico e femminista. Il progetto musicale di Tribad prende le mosse dalla cultura musicale del hip hop francese, mescolando slam e musica trip hop. La formazione iniziale è costituita da Natasha Le Roux, cantante sassofonista e Ana Cuenca, poeta e chitarrista, ma l'apertura ad un'esplorazione del testo in lingue e colorature armoniche mediterranee, favorisce l'incontro con musiciste di origini e culture musicali diverse. Le Tribad si costituiscono quindi come gruppo a struttura variabile, ogni concerto è un vero progetto musicale a sé stante, un incontro tra personalità e sensibilità diverse. La formazione attuale si avvale della presenza della bassista Myriam Lartet e di Izis, illustratrice sonora, che conciliano un groove trascinante con i suoni inediti e eterogenei dell'informatica musicale.
 film di
• Angelina Maccarone: FREMDE HAUT
Un film poetico, una denuncia sulle limitazioni dei diritti delle donne dall’Iran all’Europa e sulla capacità delle donne di inventarsi nuove strategie per il superamento di queste limitazioni, per affermare la propria libertà, che attraversa l’intimità della protagonista come le vicende sociali legate all’immigrazione e alla cultura patriarcale.
• Marilisa Piga e Nico di Tarsia INVENTATA DA UN DIO DISTRATTO. MARIA LAI
Autrici e registe lavorano insieme dal 1991, attraversando diversi media: dalla radio, alla TV alla produzione di film indipendenti e documentari. Marilisa Piga vive a Cagliari e lavora tra Cagliari e Roma. Nico di Tarsia vive a Roma e lavora tra Roma e a Cagliari. Nel 1999 hanno creato la PAOFILM S.r.l. Produzioni Audiovisive Originali. Con Paofilm hanno realizzato, diretto e prodotto, il documentario SANTA GRECA La festa di settembre, un filmato etno/antropologico che documenta una delle più affollate feste del sud della Sardegna e nel 2000-01 il documentario Inventata da un Dio distratto - Maria Lai la storia e le opere dell’artista di Ulassai.
Maria Lai,ottantacinquenne artista bambina, narratrice di fiabe e di leggende. Talento manifesto sin dalla giovinezza, ma di carattere schivo, ha esposto alle mostre con larghi intervalli di tempo. Dagli anni Settanta ha sviluppato un linguaggio originale nella produzione di tele cucite che generano scritture illeggibili e materiche, evocative di stati d'animo e di pensieri. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca artistica è stata rivolta soprattutto agli interventi sul paesaggio, su vasta scala, come l'azione Legarsi alla montagna del 1981 sulla quale Filiberto Menna scrisse delle pagine importanti, o di contenuto come l'installazione per il Museo dell'Olio a Farfa, vicino Rieti.

 No stop documentari donne in lotta (magrheb e palestina)

Novembre 2007 FORMAZIONE E SCAMBI
Seminari di approfondimento sulla ricerca di alcune artiste a cui non solo viene riconosciuto dal mondo dell’arte particolare talento, ma che sono capaci, attraverso la loro espressione artistica a disegnare nuovi orizzonti, a farci percepire la profondità e la complessità della loro concezione della vita e del mondo: sono tessitrici di reti e di orizzonti.
Sono artiste che si connettono con le problematiche che investono la nostra vita odierna, imprimendo una carica sociale al loro lavoro e donne con un profondo senso della spiritualità strettamente legato al quotidiano e quindi alla vita.
Sono artiste di diverse generazioni tra cui sentiamo un filo per profondità di comunicazione e/o per approccio e impegno rispetto alle tematiche del progetto.
 CLAUDIA LOSI (Piacenza, 1971)
Il Lavoro di Claudia Losi è legato all’esperienza diretta della natura, l'uso del ricamo si lega a una riflessione sul tempo, la natura, le storie individuali e collettive. Nell'opera di Losi, l'atto del cucire e del ricamare è 'pensiero tattile, associato al camminare, al misurare col passo gli spazi della natura, e al tempo stesso è immagine della creazione di rapporti: attraverso il coinvolgimento di ricamatrici residenti in luoghi diversi e lontani, con vicende personali spesso difficili, Losi punta a intrecciare relazioni tra esperienze, situazioni, modi di vita e di conoscenza. Ad esempio, in Places-Appennini sei donne provenienti da diverse nazioni ricamano altrettanti pezzi di tessuto: su ognuno di essi è tracciato uno schematico profilo degli Appennini da cui le donne –sedute in cerchio a chiacchierare- partono per creare figure di loro fantasia. Stesso concetto sta alla base di Etna Project, dove però il tessuto è diviso in ben sedici parti, ha sopra un disegno delle lave vulcaniche, ed è ricamato da otto peruviane e otto marocchine.
 MARZIA MIGLIORA (ALESSANDRIA 1972)
La trentaquattrenne torinese Marzia Migliora è una degli esponenti più giovani dell'arte neo-concettuale che si sta affermando in Italia. Ha collaborato con diversi musei e fondazioni, con mostre personali. E' assai raro, soprattutto in Italia, trovare artisti dell'ultima generazione nel cui lavoro la dimensione progettuale appaia al tempo stesso come componente strutturale e come oggetto di una sistematica analisi teorica. la Migliora sembra dunque operare una critica della trasparenza della rappresentazione, e particolarmente di quella generalmente associata al mezzo fotografico come strumento di documentazione.
 GIULIA CAIRA
Giulia Caira è autrice soggetto delle sue fotografie. In questo senso si riconnette a una vicenda che ha visto, a partire soprattutto dagli anni Settanta, numerose artiste usare il proprio corpo come mezzo, attraverso modalità estranee alla cultura figurativa maschile dominante. Aiutata da un massiccio ricorso al trucco e al travestimento, opera attraverso la declinazione di molteplici possibilità d'essere. Una sorta di ricerca del sé che si sviluppa attraverso il doppio registro della finzione e del rituale. Un work in progress che l'ha portata a padroneggiare oggi con notevole disinvoltura le possibilità espressive del suo corpo, consentendole di saggiarne i limiti e conseguentemente di forzarli, consapevole di quella vulnerabilità, rilevata da Susan Sontag, che l'osservatore ha dinnanzi alla fotografia, in maggior grado che di fronte alla realtà.
 FELIS NUSSELEIN lavori in corso
 LE ALLIEVE DI PAULINE OLIVEROS in Europa(1932 Houston – Texas USA) LAVORI IN CORSO X LA RICERCA DELLE MUSICISTE
Pauline Oliveros da giovane suonava violino, fisarmonica e corno francese. Dai più ricordata come la fondatrice della Deep Listening Band, la musicista texana è tra le più importanti compositrici al mondo, ma anche saggista, poetessa, autrice di radiodrammi etc. Oggi, a quasi settant'anni Pauline Oliveros non solo è una veterana, ma un'autentica attivista, impegnata in mille progetti, musicali, artistici e sociali.
Deep Listening è una pratica creata dalla Oliveros che fonda le sue radici in un pensiero che lei sintetizza così: “il sentire rappresenta il primo organo sensitivo e capita in modo non intenzionale. Ascoltare è un processo intenzionale che attraverso l’allenamento e la sperimentazione produce cultura”.




SCAMBI Dicembre 2007
IL CANTIERE: …si ascolta si parla si vede si fa…”
Sempre nell’ambito scambi, si ritiene necessario dar continuità al “cantiere” sviluppato nei due giorni di “convegno” di dicembre 2006 che ha avuto un grande riscontro sia da parte delle artiste che del pubblico.
L’occasione di scambio e di confronto tra esperienze individuali e collettive di donne che, a vario titolo e professione, operano nel campo dell’arte è strumento utile per il consolidamento della rete e di quella metodologia partecipativa propria di APPRODI.


PRODUZIONE – VISIBILITA’ Giugno–Dicembre 2007

Produzione video e adattamento spettacolo LUNESTORTE
Il successo dello spettacolo LUNESTORTE, prodotto nella precedente edizione di APPRODI, e la ricorrenza del trentennale della Legge Basaglia, ci inducono a pensare che possa essere replicato in forma ridotta cogliendo l’interesse di pubblico e delle scuole. Si pensa dunque ad un adattamento che si traduca in un format esportabile all’interno degli istituti scolastici e di piccoli luoghi non dedicati allo spettacolo e la produzione di un video e materiali da dare alle/gli insegnanti per un lavoro preparatorio con le classi.

Installazioni e performance Ottobre –Dicembre 2007
La produzione ha una strettissima connsessione con i temi legati all’incontro con MUJERES EN LUCHA.
La produzione sarà realizzata da artiste delle arti visive e plastiche, musica, scrittura, teatro, danza. Le artiste coinvolte parteciperanno agli incontri di Mujeres en Lucha e da lì trarranno spunto per la realizzazione di una loro opera. Nel mese di novembre il lavoro di queste artiste, coordinato dalla direzione artistica del progetto, diventerà residenziale a villa5 e le artiste saranno impegnate in un lavoro collettivo per la realizzazione di una performance in cui le diverse opere e linguaggi si intrecceranno. Nel mese di dicembre la/le performance verranno “comunicate” al pubblico in 4 serate.