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Genere e Lavoro nella prima guerra mondiale
l'associazione "Scambia idee" ha offerto a Emma Schiavon la possibilità di replicare l'intervento su "Genere e lavoro nella prima guerra mondiale" (tenuto il 3 aprile nell'ambito del seminario interdisciplinare "Soggettività e lavoro delle donne") cui molt@ non hanno potuto partecipare.

L'appuntamento è:

Giovedì 17 maggio
0re 17.30.

SCAMBIAIDEE

Via Mazzini 44  cortile interno D.

Programma:

Genere e lavoro nella Prima guerra mondiale: sessuazione del lavoro e
propaganda bellica

La prima guerra mondiale è stata un momento cruciale per la definizione dei lavori delle donne, che presero visibilità per la prima volta: la propaganda e le associazioni emancipazioniste furono infatti alleate, con obiettivi diversi, nel conferire evidenza pubblica a un fenomeno che da sempre accompagnava la rivoluzione industriale.  Tale visibilità venne ottenuta grazie a un'immagine fortemente sessuata: da una parte la professionalizzazione dei lavori di cura e della filantropia, tradizionalmente femminili (infermiere, assistenti sociali, ecc) o l'esaltazione della meticolosità "femminile" nei lavori d'ufficio, dall'altra l'assunzione di un'immagine marcatamente maschile, spesso in divisa, vicina al travestitismo: tranviere, spazzine, meccaniche.  In entrambi i casi comunque l'invasione di campo del lavoro retribuito scatenò una fortissima reazione di genere che portò all'esclusione simbolica - ancor più che reale - delle donne dal mondo del lavoro nel dopoguerra.